Giornata Mondiale della Terra 2023

Siamo tutti responsabili… #InvestInOurPlanet

Investiamo nel nostro Pianeta è lo slogan della “Giornata Mondiale della Terra 2023”, la manifestazione internazionale che ricorre ogni anno il 22 aprile. Quest’anno l’evento si focalizza sulla sostenibilità ambientale e, in Italia, il “Villaggio per la Terra” sarà a Roma, a Villa Borghese dal 21 al 25 aprile, mentre il “Concerto per la Terra” si svolgerà il 22 stesso al Nuovo Centro Congressi, meglio conosciuto come la “Nuvola di Fuksas”, sempre nella Capitale.

Si tratta di una grande festa globale che, grazie al crescente interesse per la manifestazione, coinvolge il maggior numero di persone in tutto il mondo. Sono circa un miliardo le persone – oltre a governi, istituzioni e imprese – che ogni anno, nel periodo dell’equinozio di primavera, si mobilitano per far sentire la propria voce e cercare di smuovere l’inedia delle istituzioni e dei cittadini per attivarsi per la salvaguardia dei nostri ecosistemi. Gli eventi, infatti, hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche della sostenibilità e proporre soluzioni concrete.

Nel 1969 a Santa Barbara, in California (USA), una fuoriuscita di petrolio greggio aveva portato alla morte di decine di migliaia di uccelli, oltre a delfini e leoni marini lasciando strascichi disastrosi per l’ecosistema. Una catastrofe che, come troppo spesso avviene, sarà la scossa che smuoverà l’opinione pubblica, contribuendo alla mobilitazione degli attivisti per l’ambiente, i quali iniziarono a ritenere necessaria una regolamentazione in grado di prevenire futuri disastri. L’Earth Day, dunque, è un appuntamento figlio di tale clima. Nell’ottobre dello stesso anno, in piena “Guerra Fredda”, l’attivista John McConnell propose una giornata per celebrare la vita e la bellezza della Terra e per promuovere la pace durante la Conferenza dell’UNESCO a San Francisco. Di lì a poco, la prima celebrazione della “Giornata della Terra”: 21 marzo 1970.

Ormai divenuta punto di riferimento e appuntamento fisso di livello internazionale, nel 2023 la “Giornata Mondiale della Terra” intende porre l’accento sulle responsabilità collettive e spronare chiunque a dare il proprio contributo con azioni virtuose per accelerare la transizione verso un’economia verde equa e prospera per tutti, come espresso dal claim e dall’hashtag già divenuto virale. In proposito, andando sul sito internet ufficiale della manifestazione è possibile trovare e scaricare il materiale da utilizzare sui social network per sostenere l’Earth Day e far sentire la vostra voce sui punti essenziali all’ordine del giorno che sono:

1) “Climate Literacy”, ovvero l’alfabetizzazione climatica con cui s’intende evidenziare come sia fondamentale introdurre nelle scuole il tema della responsabilizzazione ambientale, cioè ogni studente in ogni scuola del mondo dovrebbe ricevere un’educazione climatica e ambientale completamente integrata e valutata con una forte componente di impegno civico.

2) “End Plastic Pollution”, in altre parole porre fine all’inquinamento da plastica, richiama l’attenzione sugli effetti dannosi della plastica nel nostro ambiente danneggiando la salute marina e umana, sporcando spiagge e paesaggi, intasando flussi di rifiuti e discariche.

3) Sostenere il “Canopy Project”, che migliora il nostro ambiente condiviso piantando alberi in tutto il mondo.

4) “Vote Earth”, ovvero “Vota la Terra!”, per spronare i cittadini a sostenere le istituzioni e coloro che si spendono per la salvaguardia dell’ambiente.

5) Aderire alla campagna “The Great Global Cleanup 2023”, il movimento mondiale per pulire e liberare definitivamente l’ambiente dai rifiuti e dall’inquinamento da plastica.

6) “Fashion for the Earth” poi invita tutti a seguire una moda sostenibile, la cui filiera sia ecologicamente e socialmente responsabile, per porre un freno alle pratiche irresponsabili della fast fashion e orientare l’industria tessile e i consumatori verso pratiche sostenibili nell’approvvigionamento, produzione, distribuzione, marketing e consumo.

Intanto, in Italia sono più di 20 mila le aziende che oggi fanno parte della filiera delle rinnovabili, una fotografia che fa ben sperare per il futuro “scattata” dal primo Rapporto sulla geografia produttiva delle rinnovabili in Italia realizzato da Fondazione Symbola e Italian Exhibition Group, in collaborazione con le principali associazioni di categoria del comparto, e presentato alla K.ey 2023 di Rimini. L’analisi dei risultati pone in risalto i diversi ambiti di intervento delle imprese nella filiera delle rinnovabili: installazione e manutenzione (44,15 per cento), commercio (14,1 per cento), manifattura (11,2 per cento), energia (7,2 per cento), consulenza, collaudo e monitoraggio (7,1 per cento). Un terzo di tali imprese si concentra in Lombardia, Lazio e Veneto, a cui si aggiungono Campania ed Emilia-Romagna. Da sole, queste cinque regioni costituiscono il 53,6 per cento del totale delle imprese virtuose individuate.

Fonte: Earthday.org