Green Pop

I Coldplay di nuovo in tour, pensando all’impatto ambientale.

100 milioni di album venduti, una delle band musicali più famose al mondo, stadi e arene sempre sold out, seguitissimi in ogni angolo del pianeta. Sono passati quasi venticinque anni da quando il gruppo britannico dei Coldplay si è formato e ha dato avvio a quella che si è poi rivelata una carriera sfavillante.

Composta dal frontman Chris Martin (voce, pianoforte, chitarra acustica), Jonny Buckland (chitarra elettrica), Guy Berryman (basso) e Will Champion (batteria), i Coldplay hanno raggiunto la fama con il singolo “Yellow”, parte dell’album di debutto “Parachutes”, che ha visto la luce proprio all’inizio del millennio. La canzone ha scalato le classifiche diventando subito una hit, proprio nell’anno in cui le Nazioni Unite hanno firmato la celebre “Dichiarazione del Millennio”, che al punto 7 si impegnava a garantire la sostenibilità ambientale.

Se però i cosiddetti “Obiettivi del Millennio”, ovvero guardare allo sviluppo sostenibile per combattere la perdita di risorse ambientali, ridurre il processo di annullamento della biodiversità entro il 2010, ridurre la percentuale di popolazione senza un accesso sostenibile all’acqua potabile per il 2015 e ottenere un miglioramento della vita di almeno 100 milioni di abitanti delle baraccopoli entro il 2020, sono stati disattesi e hanno destato milioni di persone dalla disillusione del cambiamento, i Coldplay, invece, hanno imboccato una strada in controtendenza.

La band inglese – conosciuta anche per l’impegno sociale e politico con Oxfam, Live 8 e Band Aid – dopo un periodo di assenza ponderata dai palchi ha annunciato l’uscita di un nuovo disco e si prepara a tornare in tour facendolo in modo eco-sostenibile. Chris Martin e compagni hanno svelato a tutti gli appassionati il calendario dei concerti per il 2022 – la maggior parte delle date europee fanno registrare di già il tutto esaurito – per la promozione dell’album “Music of the Spheres”. Lo stesso giorno, il gruppo ha spiegato via social e in varie interviste quello che è il piano, diviso in 12 punti, per ridurre le emissioni di carbonio delle loro esibizioni. Una scelta che è giunta dopo due anni di ricerca e studi. Nel 2019 i Coldplay avevano lasciato a bocca asciutta i loro fan proprio per l’annuncio di uno stop ai concerti dal vivo e si erano impegnati a rendere i propri tour il più possibile vantaggiosi per l’ambiente: «Siamo molto consapevoli che il pianeta sta affrontando una crisi climatica», ha detto Chris Martin in una intervista, per cui, continua il frontman, «abbiamo trascorso gli ultimi due anni a consultarci con esperti ambientali per rendere questo tour il più sostenibile possibile e, cosa altrettanto importante, per sfruttare il potenziale del tour per portare avanti le cose. Non faremo tutto bene, ma ci impegniamo a fare tutto il possibile e a condividere ciò che impariamo. Si tratta di un work in progress, certo, ma siamo davvero grati a tutti coloro che ci hanno aiutato finora».

Nell’annuncio di concerti eco-friendly nel 2022 si afferma che i Coldplay ridurranno le loro emissioni di CO2 del 50% grazie a uno spettacolo alimentato al 100% da energia rinnovabile data dall’energia solare e dall’energia cinetica alimentata dai movimenti dei fan, grazie a un pavimento cinetico e a delle biciclette. Inoltre, le iniziative di sostenibilità e impegni ambientali riguardano anche la messa a dimora di un albero per ogni biglietto venduto, l’incoraggiamento per gli spettatori ad utilizzare il mezzo di trasporto meno inquinante per raggiungere il luogo degli spettacoli – premiando con sconti sui prezzi del biglietto tutti coloro che lo faranno – la garanzia che tutto il merchandising è ottenuto in modo sostenibile, etico e plastic free, l’eliminazione di bottigliette di plastica usa e getta: ogni volta che sarà possibile verrà offerta acqua potabile gratuita. In più, il 10% dei profitti sarà devoluto a istituzioni che hanno a cuore cause ambientali e sociali, tra cui The Ocean Cleanup, ClientEarth, One Tree Planted.

La speranza dei Coldplay è che il loro impegno per la sostenibilità ambientale sia da sprone e faccia da apripista per tutti i musicisti che si esibiranno dal vivo in tutto il mondo già dal futuro prossimo. Ed è proprio quello che auspica il cantante Chris Martin, il quale però, con una dose di cruda realtà, ci ha tenuto a sottolineare che pur facendo del loro meglio, il gruppo ancora non è riuscito a ottenere la perfezione: è ovvio, ha affermato, che «c’è sempre qualche risvolto negativo in ciò che facciamo quotidianamente». A Martin ha fatto eco il bassista Guy Berryman, il quale ha espresso piena soddisfazione per l’ottimo inizio della band nella pianificazione di spettacoli sostenibili, aggiungendo che si tratta però solo della «fase uno», perché il primo passo dev’essere seguito da «un miglioramento e un ciclo continuo».

I mal pensanti da social network, però, non hanno atteso molto prima di far sentire la loro voce, tacciando la mossa dei Coldplay come solamente simbolica, di facciata, come una goccia nell’oceano o, addirittura, qualche “complottista” si è spinto ad accusarli di “greenwashing”, il lavaggio “verde” del cervello. La realtà, se si guarda alla storia della musica, è piena zeppa di artisti che hanno dato l’esempio, che con la loro arte hanno cambiato il corso degli eventi, che hanno spronato e aperto la mente a milioni di persone sui più disparati argomenti. Il mezzo musicale è stato ed è letteralmente un amplificatore di messaggi di cambiamento sociale e culturale. Tanto per restare nella parte occidentale del mondo, si possono citare “Mississippi Goddam” di Nina Simone, “The Times They Are a-Changin” di Bob Dylan, “All You Need Is Love” dei Beatles, ma anche “Free Nelson Mandela” di The Specials, “Do They Know It’s Christmas?” di Band Aid, “Fight The Power” dei Public Enemy, il recentissimo “This Is America” di Childish Gambino e tanti altri.

Insomma, da piccoli gesti, magari fatti da personaggi pubblici e seguitissimi, può nascere un grande cambiamento. Il prossimo marzo 2022 a San José in Costa Rica avrà inizio il tour mondiale, eco-friendly, “Music of the Spheres” dei Coldplay. Chissà se questa data verrà ricordata come la pietra miliare che ha segnato l’inizio dell’era della musica verde.

 

Fonte: coldplay.com